“Il mio amministratore è scappato con la cassa”, “il mio amministratore non presenta i conti da diversi anni”, “e chi lo vede più l’amministratore”.
Queste sono alcune della frasi che più volte sento dire da condomini che vogliono cambiare il proprio amministratore.
Altre frasi tipiche di chi chiede un preventivo sono: "nel mio condominio non c’è niente da fare niente", oppure “andiamo tutti d’accordo”.
In base alla mia esperienza professionale, non esiste un condominio dove non c’è niente da fare e i rapporti tra condomini non sempre sono idilliaci come prospettati.
Al di là della disonestà di alcuni amministratori, ce ne sono molti onesti, il comportamento dell’amministratore che latita o che fa ammanchi di cassa è dovuto proprio dal fatto che la gestione di un condominio non è semplice e che volte l’amministratore è incapace di amministrare un condominio o perché ne ha troppi o perché non ne ha le competenze.
L’amministratore deve avere competenze di carattere giuridico e contabile, competenze di carattere tecnico, per potersi interfacciare con i fornitori che di volta in volta vengono chiamati a intervenire presso il condominio, e infine, ma non ultime, capacità relazionali che gli permettano di farsi rispettare rispettando i condomini per garantire il corretto funzionamento del condominio.
L’amministratore di condominio è sempre più una figura chiave per la garanzia di una civile convivenza condominiale. L’incapacità di gestire correttamente quelle che sono le dinamiche condominiali porta infatti alle liti giudiziarie che intasano il ns. già deficitario sistema giudiziario.
Infatti, non richiedere le quote dovute, oppure non far rispettare il regolamento, oppure dare informazioni non corrette portano molte volte a situazioni che poi si trasformano in contenziosi legali.
Nella scelta di un amministratore, quindi, oltre alle competenze di carattere tecnico, devono essere valutate anche il sapersi relazionale con le persone e la passione per il proprio lavoro. A chi mi dice “mi scusi ma io non lo farei mai il suo lavoro” rispondo che questo lavoro è sicuramente difficile, ma se fatto bene riserva molte soddisfazioni professionali.
Infatti, superata la diffidenza dei nuovi condomini, l’amministratore che fa il suo dovere e li tutela viene visto come una persona di fiducia. D’altra parte non potrebbe essere altrimenti, l’amministratore gestisce i soldi dei condòmini e questi devono essere sicuri che vengano spesi in modo efficiente.